Archivio degli eventi / Events archive

Venerdì 29 giugno: Tony Rusconi, Improv-Art
tra opere d’arte, musica e performances nelle sue produzioni Limited
editions (in permanenza c/o A.B.C.)realizzate in collaborazione con Federico Mininni, art director
e Clara Brasca, artista. Interverranno:
Fiorenzo Degasperi, critico d’arte
Giuseppe Segala, musicologo
dalle ore 19.00 presso Arte Boccanera Contemporanea in
via milano 128/130 trento
Arte Boccanera Contemporanea ha il piacere di presentare le opere artistiche di Tony Rusconi. Si tratta di originali documenti della ricca storia professionale di questo percussionista trentino, ma milanese di formazione, pioniere della musica d’improvvisazione in Italia, raccolti in due dvd e tre cd. Sono tutti oggetti unici, da collezionare e per loro Rusconi ha ideato tre confezioni artistiche: copie a tiratura limitata, realizzate in collaborazione con Federico Mininni, art director della rivista Cartier Art, con Clara Brasca e Giovanna Torresin, artiste milanesi. La confezione con carta da salumiere, che recita “questa carta avvolge prodotti di qualità”, custodisce, oltre al cd del concerto con Paul Rutherford alla Palazzina Liberty di Milano nel 2003, tre fogli di fotografie dei due musicisti. I due dvd con le sette performances che Rusconi ha realizzato negli anni Ottanta e Novanta (Cowboy Esotico, Cityflash, Boxing (The) Drums, Ru&Ru, Steve Lacy, Italian Art Quartet, Mediterraneo Ensamble) sono arricchite da due cartoncini dipinti dalla Brasca, appositamente tagliati in cinquanta quadrati, uno a fondo blu e l’altro rosso. La confezione con un compensato quadrato con disegnate sopra le tracce di opere grafiche ispirate al celebre costruttivista russo El Lisitskij contiene i due cd intitolati Arte 3 e Arte 4 con i concerti di Clownerie Project. Arte 3 è un concerto di sette brani registrati nel febbraio 2006 alla galleria d’arte di Francesca Minini, in località Ex Faema di Milano; Arte 4 contiene quindici brani registrati nel marzo 2006 all’Auditorium di Radio Popolare a Milano. “Ho voluto produrre qualcosa al di fuori della logica del mercato, che unisca musica e arte (T. Rusconi)”. Saranno in mostra inoltre: altri cd con copertine artistiche e vecchi Lp.
Nato a Trento nel 1948, ma formatosi artisticamente a Milano, Tony Rusconi è considerato una figura chiave del jazz sperimentale europeo di questi due ultimi decenni. Musicista eclettico, compositore, arrangiatore e di ampi orizzonti ispirativi, Rusconi ha avuto formazione e percorsi artistici variegati: dai primi approcci col violino all’età di appena cinque anni (praticato per quasi un decennio) alla pratica della batteria e percussioni fino agli studi di composizione, prima con Luca Lombardi al Conservatorio G. Verdi di Milano e poi sotto la guida di Emilio Ghezzi con cui si impegnerà in una lunga, rigorosa e appassionata immersione nella storia della musica colta. Senza trascurare studi di orchestrazione e arrangiamento per Big Band jazz e la sperimentazione di tecniche di improvvisazione, saranno proprio questi studi ed esperienze a orientare Rusconi verso quell’esplorazione contaminata e trasversale che, tra composizione e improvvisazione, distingue oggi la sua attività artistica. Se ne ricordano qui solo alcune tappe fondamentali. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta, Rusconi sviluppa un intenso scambio di collaborazioni con i protagonisti dell’avanguardia internazionale, tra cui Paul Rutherford, Steve Lacy, Evan Parker, Peter Kowald, Lester Bowie, Giorgio Gaslini, Guido Mazzon, Bruno Tommaso, Alex Schlippenbach, Tristan Honsinger, Radu Malfatti, Andreé Jaume, Mario Schiano. In particolare con Paul Rutherford realizza due LP e un video e partecipa a vari festival e concerti in Italia e all’estero sin dal 1981. Il decennio Ottanta/Novanta vede Rusconi coinvolto nelle performances audio visuali, e in tal senso la sua attività si orienta verso il teatro, il video, il cinema, la danza e la poesia. Gli anni Novanta segnano il recupero del rapporto composizione/improvvisazione, all’insegna della contaminazione e della trasversalità. Il suo impegno più recente e di maggior rilievo è con la sua Orchestra con la quale ha pubblicato finora tre dischi per la VM Boxes – Forum della musica: Sunset Boulevard (1999), Habanera (2002) e Blues on Blues (2004)

