Archivio degli eventi / Events archive

8 settembre – 14 ottobre 2007: Pierluca Cetera, Michelangelo Galliani, Nicola
Vinci: TRE.E
Collettiva arte contemporanea di
Pierluca Cetera, Michelangelo Galliani,
Nicola Vinci. A cura di Maria Chiara Valacchi. Catalogo.
Inaugurazione: sabato 8 settembre ore 18
Luogo: Pinacoteca Civica di Follonica, Piazza Del Popolo 2
Info: +39 056642412, +39 056645457 (fax)
Collaborazione: Arte Boccanera Contemporanea di Trento,
Bonelli Arte
Contemporanea di Mantova
In occasione dell’apertura invernale della pinacoteca di Follonica sarà
presentata la mostra Tre.e a cura di Maria Chiara Valacchi. La
collettiva di tre giovani artisti esplora attraverso le varie dimensioni
artistiche il panorama contemporaneo italiano.
Pittura, scultura, fotografia, tre linguaggi espressivi “tradizionali”
che nel corso dell’ultimo secolo hanno periodicamente subìto un deciso
attacco, che potremmo anche definire ideologico, sia da parte
dell’evoluzione del pensiero estetico/filosofico sia da quella delle
innovazioni tecnologiche; tre forme d’arte che hanno attraversato
momenti di “oscurantismo creativo” (soprattutto le due tecniche più
antiche, pittura e scultura, negli anni eroici del concettualismo, ma
anche la fotografia analogica con l’avvento della tecnologia digitale);
tre metodologie che infine hanno ritrovato, nella potenza creativa delle
nuove generazioni, linfa vitale per un salutare rinnovamento all’interno
delle proprie peculiarità operative.
Questa tripla esposizione personale di Pierluca Cetera, Michelangelo
Galliani e Nicola Vinci è la prova lampante di come il linguaggio
artistico “tradizionale” sia immune e pure in grado di reagire agli
attacchi che periodicamente gli vengono sferrati dai sostenitori di un
fantomatico quanto (solo per loro) inevitabile “progresso tecnologico”
in campo artistico.
Semmai è più legittimo parlare di evoluzione, ma non tanto dei mezzi
tecnici, quanto delle “necessità espressive”.
Il titolo della mostra, Tre.e (che in questo caso assume il doppio
significato italiano di numero e inglese di albero) vuole proprio
sottolineare il bagaglio culturale che i tre artisti intendono sostenere,
un’eredità ottenuta a pieno diritto dalle esperienze e dalle conquiste
dei Maestri del passato, mantenendo sempre salde le radici in quel
terreno più che mai fertile rappresentato dalla genealogia di un Arte
senza tempo, che sempre ispirerà le generazioni future senza alcuna
soluzione di continuità.
Alessandro Trabucco
In occasione della mostra sarà presentato un catalogo con testo critico
di Alessandro Trabucco ed introduzione di Maria Chiara Valacchi.

