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DANIEL GONZÁLEZ, YOUR STORIES
Press release


  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

  • Daniel González, Your Stories, 2017, Exhibition view, Boccanera T Gallery, Milano, ph. Carola Merello, courtesy Studio Daniel González

DANIEL GONZÁLEZ, "YOUR STORIES"
BOCCANERA T GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO - IT

Inaugurazione #2: 22 novembre dalle ore 17.00
Opening: Wednesday November 22, from 5 pm

19 settembre - 31 dicembre 2017 | September 19 - December 31, 2017

(for the english version, please scroll down)

Nei social network il binomio immagine-didascalia è l’elemento principale della sintassi che permette di creare la propria immagine virtuale, poco importa se corrispondente al vero. In questa nuova grammatica, gli # (hashtag) diventano i nuovi aggettivi di definizione del sé e della realtà.

Your Stories di Daniel González sono dei post dal vivo, mentre la didascalia è suggerita dallo stesso artista. Le opere in mylar specchiante sono come gli schermi di un cellulare: un portale tra realtà e digitale. Come in mancanza di segnale di download, l’immagine riflessa è sfuocata, le linee e le forme si confondono creando un glitch. Avvicinandoci, l’immagine va definendosi sempre di più e così l’opera stessa. Non è mai uguale a sé stessa, allo stesso tempo sognante e fedele alla realtà.

Le opere di Your Stories sono una riflessione sul linguaggio, parlano dell’osservatore in modo intimo, che inconsciamente sceglierà il soggetto e la didascalia a lui più congeniali per costruirsi la sua personale realtà virtuale.

Daniel González è nato nel 1963 a Buenos Aires, Argentina. Vive e lavora tra New York e Verona.
Il suo lavoro nasce dalla ricerca sul rito della celebrazione e lo sconfinamento tra categorie; si declina in progetti pubblici chiamati “architetture effimere” ispirate alle macchine barocche del Bernini, banner-painting in paillettes cucite a mano e pezzi unici indossabili presentati in performance ad alto impatto. González crea mondi deliranti, pieni di energia, spazi di libertà dove le convenzioni esistenti collassano.
Nel 2007 realizza le prime due architetture effimere su larga scala, in collaborazione con l’artista Anna Galtarossa. La prima, Chili Moon Town Tour, una città utopica galleggiante è stata inaugurata nel Bosque de Chapultepec a Città del Messico e prodotta da Maco México e Fondazione Jumex. La seconda architettura effimera, Homeless Rocket with Chandeliers, è stata prodotta a Lambrate (Milano), una gru-installazione di 35 metri di altezza, usata in un cantiere nelle ore diurne, che annunciava la propria trasformazione in opera d'arte, accendendo neon, fumo e sirene al termine delle ore lavorative.
González prosegue la produzione di architetture effimere con Pop-Up Building per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, dove ha presentato la sua prima opera pop-up, coprendo una chiesa storica con cartone intagliato, come un libro pop-up gigante.
Nel 2011 è stato invitato alla Biennale del Museo del Barrio a New York creando Pop-Up Museo Disco Club, una scultura- installazione che trasformava la facciata del museo sulla 5th Avenue e l’atrio in un block party di sei mesi di durata.
Nel 2013 Daniel González presenta a Verona l’installazione pubblica Romeo’s Balcony, un'idea di balcone installata in maniera speculare al balcone della Casa di Giulietta, opera realizzata in collaborazione con ArtVerona, i Musei Civici e il Teatro Stabile di Verona.
Nel 2015 inaugura la personale Super Reality alla Galleria Valentina Bonomo (Roma) e nel mese di settembre presenta Pop-Up Building Milan installazione pubblica per Marsèlleria permanent exhibition a Milano, trasformando l’edificio nella sua fisionomia esterna, divenendo una gigantesca architettura effimera in cartone tagliato a mano, ispirata ai libri pop-up per bambini. Nel 2016 l’artista presenta Paper Building il progetto site-specific che inaugura la Fondazione La Fabbrica del Cioccolato in Canton Ticino (Svizzera). L’architettura effimera sulla facciata della ex-fabbrica Cima Norma riporta al grado zero la storia dell’architettura dell’edificio. In Paper Building l’applicazione di carta Bianca per manifesti sulla facciata esterna è totalizzante; annulla la storia dell’architettura industrial per scoprire una nuova identità attraverso gli spacchi e le interruzioni ad ogni porta e finestra.
Nel 2017 riceve il grant dalla Pollock-Krasner Foundation di New York e presenta Imaginary Country, progetto site- specific per l’associazione Made in Lambrate, una installazione che unisce i tradizionali "pasacalles" argentini, striscioni dipinti a mano sulle strade pubbliche, e il linguaggio di internet. L’artista riporta così il mondo digitale nel quotidiano, attivando l'immaginazione per vedere paesaggi fantastici a Lambrate. Un invito rivolto ai passanti ad immaginare che il proprio quartiere - Lambrate - abbia tutto ciò che non possiede ma può desiderare con la propria immaginazione, ovvero la prima vera forma di realtá virtuale, prima di internet.
Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano.
Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

(english version)

For the social network the image/caption pair is the main element of the syntax that allows the creation of one’s own virtual image; whether or not it corresponds to reality is not very important. For this new grammar, hashtags become the new adjectives for defining oneself and reality.

“Your Stories” by Daniel Gonzàlez are live posts, while the caption is suggested by the artist himself. The works, in mirroring Mylar, are like the screens of a mobile phone: a portal between reality and the digital world. Just as when the download signal is missing, the reflected image is unfocussed, the lines and forms are mixed up and produce a glitch. By getting closer, the image becomes increasingly clear, and so does the work itself. It is never an equal reflection of itself, but at the same time it is both dreamlike and faithful to reality.

The works of “Your Stories” are thoughts about language; they speak in an intimate manner, and the viewers will subconsciously choose the most congenial subject and caption in order to construct their own virtual reality.

Daniel González was born in Argentina in 1963; he lives and works in New York and Verona, Italy.
His work results from the research into celebration rites and cross-boundaries and it takes the form of public projects, sequined banner-painting and wearable one-off pieces exhibited in high-impact performances. González creates irrational and energetic worlds, areas of freedom in which existing conventions collapse.
In 2007 Daniel González developed, in collaboration with artist Anna Galtarossa, large-scale public projects. The first one, Chili Moon Town Tour, a utopic floating city, premiered in Chapultepec Lake in Mexico City. The second one, Homeless Rocket with Chandeliers, was an installation centered on a crane 35 meters high in use on a building site in Lambrate, a suburban area in Milan. While on service during the daily hours, it transformed itself into an artwork at sunset, turning on neon lights, smoke machines and alarms.
González continues his “ephemeral architectures” production with Pop-Up Building during Witte de With Festival in Rotterdam in 2010, where he presented his first pop-up work, covering an historical church with cut-out cardboard, like a gigantic pop-up book.
In 2011 he participated in the Biennale of the Museo El Barrio in New York with the special project Pop-Up Museo Disco Club, a sculpture-installation that transformed the museum's 5th Avenue façade and its lobby into a block party lasting six months.
In 2013 the artist presented the public installation Romeo’s Balcony, an idea of balcony installed mirror-like in front of Juliet’s House balcony in Verona, thanks to the collaboration with ArtVerona art fair, City Museums and Teatro Stabile di Verona.
In 2014 the artist was invited to the design fair Ventura Lambrate during the Milan Design Week with the projects Criminal Aesthetic Fashion Soundsystem and Daniel González D.G. Clothes Project, the art-applied-to-fashion project founded in 2004 in Berlin. In the same year, Noah Khoshbin, curator of Robert Wilson Watermill Center (Long Island, NY, USA) invited Daniel González to the Luminaria Festival in San Antonio, TX, USA, with the performance Bohemian Texas Street Home Fashion Show.
In 2015 the D.G. Clothes Project presents the following performances: Aaaaaaahhh Anthology of a Liar, designed for Marsèll showroom in the exhibition space Marsèlleria, Milan, followed by Cheaper Fast Love, performance for the design fair Ventura Lambrate in Milian. In Rome the artist realized the performance, Portrait Fashion Factory, hosted in Santo Spirito in Sassia Monumental Complex. Following to that the artist presented the solo show Super Reality at Valentina Bonomo Gallery and in September 2015 Pop-Up Building Milan, public art installation for Marsèlleria permanent exhibition in Milan, transforming the façade of the building in a cardboard fairytale, a dynamic structure inspired by children pop-up books over 250 square meters. In 2016 the artist presents Paper Building a site-specific project that premieres the Foundation La Fabbrica del Cioccolato in Tessin, Switzerland. The ephemeral architecture on the facade of the former Cima Norma chocolate factory takes to the zero degree the history of its architecture. In Paper Building the application of white billboard paper to the external facade of Cima Norma is complete; it annuls the history of industrial architecture to discover a new identity through the paper interruptions and breaks at each door and window.
In 2017 González receives the Pollock-Krasner Foundation grant and presents Imaginary Country, the site-specific project for Made in Lambrate Association, a public art installation that uses the traditional "pasacalles" street banners from Argentina and the language from most common social networks. The artist takes back to real life the digital sphere, inviting passers-by to imagine that their neighbourhood – Milano-Lambrate – possesses all you can imagine but cannot have. Fantasy becomes the very first virtual reality device, before the Internet-era.
The artist exhibited also at Zabludowicz Collection in London, at Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, at the Pinakothek der Moderne in Munich, in Viafarini gallery (Milan), at Neuer Kunstverein in Aachen, at the Second Prague Biennale and at Manifesta 7 Trient/Bozen. His works are included in several private collections, among them the Zabludowicz Collection, London, Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (France), Luciano Benetton (Venice, Italy), Patrizia Pepe (Prato, Italy).