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MARCOS LUTYENS, PULLED
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(for the english version please scrol down)
 

MARCOS LUTYENS

PULLED

Inaugurazione giovedì 15 maggio h 17.00
15 Maggio – 26 luglio 2014
Alberta Pane Gallery, Parigi

Dopo la recente mostra “Pushed” di Pechino, che ha esplorato gli effetti  delle notifiche sulla nostra psiche, questa personale alla nuova riapertura della Galleria Alberta Pane indaga piuttosto le interazioni che gli smart phones hanno sui nostri processi inconsci, incluse le notifiche. Questi avvisi sono notifiche richieste dalle applicazioni degli utenti che interagiscono con il nostro flusso conscio di pensieri e in particolare con il nostro umore e il nostro essere profondo. L’idea che la psyche sia “attirata” può ricordarci il lavoro di Franz Mesmer nel diciottesimo secolo che esplorava l’idea del “magnetismo animale” e del “fluido magnetico” che veniva presumibilmente incanalata attraverso il corpo. Rivisitando l’idea, letteralmente oltre che metaforicamente, il processo dietro il lavoro sullo schermo include la ricerca sui batteri magnetotactic (MAGBATS),  suggerimenti di attrazione magnetica attraverso ipnosi individuali o di gruppo e due lavori dimensionali realizzati usando pittura metallica e magnetica che risponde parametricamente alle notifiche.

Il lavoro in mostra include:

“Magballet”, la parte “inconscia” dei nostri corpi non include solamente l’area della mente che Jung e Freud teorizzarono, ma si estende ad altri sistemi ecologica del simbiotico, oltre che i microrganismi patogeni che abitano il nostro spazio corporeo. In questo caso, noi estendiamo il microbiomo per includere magneticamente i batteri attivi (MAGBATS) ed esaminiamo gli effetti che le notifiche hanno su di noi nel tempo. Le notifiche, in questo caso, sono generate attraverso app appositamente programmate che sondano Twitter per quanto riguarda l’uso di una serie di parole selezionate. Le notifiche agiscono poi sui MAGBATS, influenzano il loro comportamento e colpiscono il nostro comportamento come umani. Questa ricerca delle dinamiche tra coscienza umana, coscienza biologica e entità collegate è ispirata in parte al lavoro di Donna Haraway, che propose di estendere le relazioni al di sopra delle specie e altri sistemi basati sull’affinità piuttosto che sull’identità.

“Magballet” coinvolge la stimolazione dei batteri magnetotactic trovati e Badwater Basin nella Death Valley, che è la location più bassa sotto il livello del mare nell’emisfero occidentale. Due smart phones collegati a Twitter sondano il servizio di messaggistica in base alla frequenza dell’uso delle parole: “riprodurre”, “esplorare”, "assunto” e “trasformato”. Ogni volta che queste parole vengono usate dagli utenti di  Twitter essi vengono “attirati” da una app appositamente create e alimentano I batteri come una stimolazione elettromagnetica.

“In touch”, una registrazione di una street-based performance (parte della serie al Museo Georges Pompidou Hors de Pistes che si è tenuta il 9 maggio dalle 15.00 alle 18.00), coinvolgendo i richiami psicologici che la suggestione magnetica ha sui partecipanti. Filmata dall’alto, sembra che gli individui che sono in uno stato di ipnosi profonda sono gradualmente attirati verso certo elementi metallici nei loro dintorni e sembrano comportarsi come i MAGBATS rispondono alle notifiche. Ogni partecipante è guidato da un accompagnatore che tiene un ombrello giallo sopra il soggetto in trance. Il time-lapse da sopra mostra come ogni partecipante in trance si muove nella Piazza.

Questo slittamento di coscienza può ricordarci che gli umani hanno l’abilità di sentire lo spazio in termini di direzioni cardinali piuttosto che di coordinate egocentriche.
Il Guugu Yimithirr portavoce del gruppo degli aborigeni australiani è un buon esempio di questo tipo di senso dell’orientamento, in cui l’espressione di sinistra, destra, avanti e indietro è sostituita da est, ovest, nord e sud.

“Pull levitation”, un’induzione ipnotica per I visitatori della galleria darà un senso di come l’impulso elettronico  degli smart phones e l’orientamento magnetotactico cambi le nostre menti e i nostri corpi L’induzione è situata sotto il riparo di un ombrello giallo proveniente dalla performance “in touch”.

“Cycles”, una serie di lavori dimensionali registra la cadenza delle notifiche della App di Twitter: ogni impulso viene aggiunto ad una superficie rotante, che ruota secondo il tempo di un orologio, formando una serie di collegamenti e associazioni che corrispondono alla sequenza che bombarda i telefono cellulari e di conseguenza noi stessi.

L’interesse di Lutyens è la relazione tra i movimenti dei primi organismi unicellulari e quelli degli umani. Sottolineando questa ricerca è un’indagine per trovare più circa come le colonie batteriche possono influenzare le nostre coscienze, gli umori e le emozioni, come un’altra sfaccettatura di cosa potrebbe determinare l’inconscio.

 

(english version)

MARCOS LUTYENS

PULLED

Opening on Thursday, May 15, 2014 h 5 p.m.
May 15 – July 26, 2014
Alberta Pane Gallery, Paris

Following on from a recent exhibition in Beijing called "Pushed", which explores the effects of push notifications on our psyche, this solo exhibition at the newly reopened Alberta Pane Gallery investigates further interactions that smart phones have on our unconscious processes, including pull notifications. These alerts are notifications requested by user applications that interact with our conscious stream of thought, and more particularly our mood and our inner being. 

The idea of the psyche being ‘pulled’ may remind us of Franz Mesmer’s work in the 18th Century that explored the idea of ‘animal magnetism’ and the ‘magnetic fluid’ that was purportedly channeled through the body. Revisiting this idea literally as well as metaphorically, the process behind the work on display includes research into magnetotactic bacteria (MAGBATS), suggestions of magnetic attraction through group and individual hypnosis and 2 dimensional work using metallic and magnetic paints that respond parametrically to pull notifications.

The work in the show includes:

‘Magballet’, the ‘unconscious’ part of our bodies does not just include the area of the mind that Jung and Freud theorized over, but extends to other systems within our bodies called the ‘microbiome’, which is the ecological community of symbiotic, as well as pathogenic microorganisms that inhabit our body space. In this case, we extend the microbiome to include magnetically active bacteria (MAGBATS) and examine the effect that pull notifications have on them over time. The pull notifications, in this case, are generated through a specially programmed app that polls Twitter for the use of a selected series of words. The pull notifications then act on the MAGBATS and influence their behavior, and in turn by implication, affect our behavior as humans.

This exploration of the dynamics between human consciousness, biological consciousness and networked entities is inspired in part by the work of Donna Haraway. who proposed extended relationships across species and other systems based on affinity rather than identity.

“Magballet’ involves the stimulation of magnetotactic bacteria found at Badwater Basin in Death Valley, which also happens to be the lowest on-land location below sea level in the western hemisphere. Two smart-phones hooked up to twitter polled the messaging service about the frequency of the use of words: ‘reproduce’, ‘explore’, ‘recruited’ and ‘transformed’. Whenever these words were used by Twitter users they would be ‘pulled’ by a specially designed app and fed into the bacteria as electromagnetic stimulation.

‘In touch’, a recording of a street-based performance (as part of the musee Georges Pompidou Hors de Pistes series which takes place on May 9 3-6pm), involving the psychological pull that magnetic suggestion has on particpants. Filmed from above, it seems that the individuals who are in a deep hypnotic state are gradually drawn to certain metal elements in their surroundings and appear to behave somewhat like the MAGBATS responding to pull notifications.

Each participant is accompanied by a companion who holds a yellow umbrella above the trance subject. The time-lapse film from above shows how each trance participant oves across the Piazza.

This shift of consciousness may remind us that humans have the ability to sense space in terms of cardinal directions rather than egocentric coordinates. The Guugu Yimithirr speaking Australian aboriginal group is a good example of this type of orientating sense, in which the expression of left, right, front and back is substituted by east, west, north and south.

‘Pull levitation’, a hypnosis induction for visitors to the gallery will give a sense of how the electronic pull of smart phones and magnetotactic orientation shifts our minds and bodies. The induction is situated under a shelter of yellow umbrellas from the ‘in touch’ performance.

‘Cycles’, a series of two dimensional works record the cadence of the pull notifications of the Twitter App: as each pull is added to the rotating surface, turning with time as a rotating clock, a series of networks and associations is formed responding to the sequence that bombards the cell phone, and by extension ourselves.

Of interest to Lutyens is the relationship between the primal drives of unicellular organisms and those of humans. Underlying this investigation is a quest to find out more about how the bacterial colonies we carry influence our consciousness, moods and emotions, as another facet of what could be termed the unconscious.

http://www.galeriealbertapane.com/pics3/marcosviewer/