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NEBOJŠA DESPOTOVIĆ, LA NATURA MORTA DI NEBOJŠA DESPOTOVIĆ
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  • Untitled, 2012, mixed media on paper, 61x 89 cm

(for the english version please scroll down)


NEBOJŠA DESPOTOVIĆ

LA NATURA MORTA DI NEBOJŠA DESPOTOVIĆ
a cura di Angela Tecce, Eugenio Viola

Museo di Capodimonte, Napoli 
Venerdì 30 maggio h 17.30

Per la prima volta sarà a Napoli l’artista serbo Nebojša Despotović, per un incontro nelle sale del Museo di Capodimonte, presentato dal Direttore del museo Linda Martino. La conversazione – nata dall’invito di Andrea Bruciati, curatore per ArtVerona di LEVEL 0, di partecipare al progetto, individuando un artista tra quelli presenti nel 2013 in fiera, a cui offrire un’occasione di approfondimento e visibilità - sarà condotta da Angela Tecce, Direttore di Castel Sant’Elmo e responsabile dell’arte contemporanea per la Soprintendenza ed Eugenio Viola, critico d'arte e Curator at Large del Madre (Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina) di Napoli.

Il tema prescelto è la natura morta, genere tradizionale della storia dell’arte, a cui l’artista ha dedicato un’importante riflessione e numerose opere. L’incontro si svolgerà proprio nelle sale del Museo che ospitano le nature morte dei grandi maestri seicenteschi, quali Giuseppe Recco, Giuseppe Ruoppolo e Abraham Brueghel.
In questo genere, più che in altri, viene fuori la tendenza dell’artista a voler sottrarre le immagini all'oblio del tempo, nascondendole sotto la potenza della materia pittorica e spingendole indietro in un tempo remoto. Questi lavori, ricoperti e alterati con la pittura, evocano atmosfere capaci di richiamare un'epoca che non è più e della quale lo spettatore può percepire la distanza e la perdita definitiva. 

La natura morta può considerarsi una forma di rappresentazione la cui specificità ha attraversato momenti espressivi molto diversi. Misurarsi con gli oggetti naturali e inanimati è ancora oggi, come dimostra Nebojša Despotović un campo di ricerca e di sperimentazione di grande produttività. È così come Caravaggio agli albori del genere poteva affermare che “tanta manifattura gli era fare un quadro buono di fiori come di figura” ancora oggi l’ attenzione su questo tema diviene metafora di una riflessione sull’arte stessa.



(english version)

NEBOJŠA DESPOTOVIĆ

LA NATURA MORTA DI NEBOJŠA DESPOTOVIĆ
curated by Angela Tecce, Eugenio Viola

Friday, May 30 h 5.30 p.m.

For the first time the serbian artist Nebojša Despotović, will be in Naples, for a meeting in Capodimonte Museum’s rooms, presented by the museum’s director Linda Martino. The conversation with the artist will be conducted by Angela Tecce, Castel Sant’Elmo’s director and in charge of contemporary art for government department responsible for monuments and other treasures and Eugenio Viola, art critic and Curator at Large of Madre (Donna Regina Contemporary Art Museum) of Naples.

The selected theme is the still life, art history traditional genre, which the artist has dedicated an important reflection and several works. The meeting will occur in the Museum’s rooms that host XVII century big masters’ still life paintings, as  Giuseppe Recco, Giuseppe Ruoppolo and Abraham Brueghel. In this genre, more than others, comes out the artist’s inclination to detract images from time’s oblivion, hiding them below the pictorial material’s power and pushing them back in a remote time. This works, covered and altered through the painting, recall atmospheres good for the recall of a lost age and from which the public can perceive the distance and the definitive loss.

Still life painting can consider a form of representation which peculiarity passed through different expressive moments. To Measure up against natural and inanimate objects it’s still today, as Nebojša Despotović shows, a productivity’s field of research and experimentation. As Caravaggio could assert at the beginning of the genre that “it’s was really demanding to paint a good painting with flowers as a portrait”, even now the attention on this theme become a metaphor about a reflection of art itself.