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BOCCANERA GALLERY + ALESSANDRO CASCIARO ART GALLERY, ARTE FORTE
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  • Forte superiore di Nago, Nago-Torbole (TN)


  • Nebojša Despotović, Out of the shadow, 2009

  • Linda Carrara, OUTER SPACE_02, 2015

  • Valentina Miorandi, 175 Hectares, 2013

  • Vlad Nanca, Adidas, 2003

  • Walker Keith Jernigan, Looking in, 2014

ARTE FORTE: La Babele di linguaggi e di simboli legati ai conflitti
installazioni d`arte contemporanea in otto forti austroungarici del Trentino

Circuito dei Forti del Trentino
8-9-10 luglio - 28 agosto, 2016

BOCCANERA GALLERY + ALESSANDRO CASCIARO ART GALLERY
Forte superiore di Nago, costruito tra 1860 e 1861, Nago-Torbole (TN), Italy

Inaugurazione domenica 10 luglio 2016 
10 luglio - 30 agosto 2016

Per gli spazi del Forte superiore di Nago, che appartiene alla prima generazione delle fortificazioni austroungariche in Trentino e aveva la funzione di “tagliata stradale” tra l’Alto Garda e la Valle dell’Adige, le due gallerie Boccanera Gallery e Alessandro Casciaro Art Gallery hanno realizzato un progetto espositivo comune dove le opere scelte, molte delle quali inedite, mettono in dialogo dieci artisti di diverse generazioni e provenienze: Linda Carrara, Nebojša Despotović, Valentina Miorandi, Vlad Nanca e Walter Keith Jernigan per Boccanera Gallery e Giovanni Castell, Arnold Mario Dall'o, Fack Andrea Facco, Sissa Micheli e Kinki Texas per Alessandro Casciaro Art Gallery.


La rassegna culturale estiva dal titolo “Sentinelle di pietra. Di forte in forte sul Sentiero della Pace”, curata dal Circuito dei forti del Trentino - rete promossa dalla Provincia autonoma di Trento-Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, sotto la direzione di Giuseppe Ferrandi, sarà arricchita quest’anno dall’arte contemporanea del progetto ARTE FORTE attraverso un percorso espositivo dislocato in otto forti austroungarici del Trentino da luglio a fine agosto.

Prende il via da un’idea di Giordano Raffaelli e dal coinvolgimento, quanto mai esteso, di ben sedici gallerie private di tutto il Triveneto, dall’Alto Adige a Venezia, il progetto ARTE FORTE che porterà l’arte contemporanea all’interno dell’incomparabile patrimonio di costruzioni belliche di epoca austroungarica, conservate e restaurate sul territorio Trentino, e riunite nel Circuito dei Forti.
Ad accettare la sfida di mettersi a confronto con luoghi così carichi di storia e non comuni per esporre sono state tutte le gallerie dell’ASPART – Associazione dei galleristi trentini e le gallerie della delegazione del nord-est dell’ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, di cui Giordano Raffaelli è responsabile.

Nell’estate 2016, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ARTE FORTE ha scelto il titolo “La Babele di linguaggi e di simboli legati ai conflitti” quale fil-rouge che conduca per mano gli spettatori attraverso i forti e come tema ispiratore comune al quale si rifaranno anche gli spettacoli teatrali che, a turno, verranno ospitati nella cornice eccezionale di queste fortificazioni belliche costruite a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.

Il tema della prima edizione, secondo una formula che apre alla possibilità di ripetere anche in futuro questo esperimento espositivo, fa riferimento infatti allo specifico quadro storico della Prima Guerra Mondiale, alla quale è indissolubilmente legata l’identità dei forti stessi, per allargare la riflessione fino all’oggi attraverso il punto di vista privilegiato dell’arte. Viene richiamata la situazione di commistione di provenienze, di lingue, di culture che si sono scontrate e incontrate durante il conflitto e che si ritrovavano spesso anche a convivere forzatamente all’interno degli stessi forti, in una situazione ancor più amplificata nel territorio trentino, di lingua italiana, ma allora ancora parte dell’impero austroungarico. Contraddizioni e convinzioni legate a quel tempo divengono suggestioni intense che oltrepassano lo spazio e il tempo per suggerire valori universali, come la pace e la convivenza, in opere che portano la firma di trenta artisti di diverse generazioni, trentini e altoatesini, nazionali e internazionali.
In ogni forte le opere esposte saranno presentate da una o più gallerie secondo un principio di giustapposizione di diversi linguaggi e mezzi espressivi: saranno installazioni e sculture che si servono di materiali differenti, dal legno all’acciaio, al neon, opere pittoriche, e ancora lavori fotografici e video. Questa eterogeneità sarà ribadita anche dalle dimensioni monumentali di alcuni dei lavori esposti.

L’evento d’inaugurazione di ARTE FORTE avverrà a partire dalla serata di venerdì 8 e proseguirà nel weekend del 9 e 10 luglio, precedendo la serie di commemorazioni del Centenario, e andrà a ricalcare e sottolineare il “Sentiero della Pace” che unisce i forti del Circuito lungo il confine dell’impero austroungarico con Veneto e Lombardia e invita il pubblico a proseguire il proprio percorso di visita da un forte all’altro. La mostra offre infatti anche l’opportunità aggiuntiva di scegliere un tragitto culturale a piedi nell’ambito del turismo responsabile dei cammini.
Occasioni di visita speciali, oltre ai normali orari di apertura che variano da struttura a struttura, saranno poi gli spettacoli e le escursioni animate sul Sentiero della Pace e i laboratori dedicati ai bambini presso gli stessi forti a cura di Lanfranco Cis e del Centro Servizi Culturali Santa Chiara lungo i mesi estivi all’interno della rassegna “Sentinelle di pietra. Di forte in forte sul Sentiero della Pace”.
Questa prima edizione di ARTE FORTE dal titolo “La Babele di linguaggi e di simboli legati ai conflitti”, ideata e organizzata da Giordano Raffaelli, titolare dell’omonimo Studio d’Arte, e realizzata con la cura di Mariella Rossi e la collaborazione di Camilla Nacci, verrà accompagnata da una pubblicazione.
La mostra si concluderà il 28 agosto.