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LEONARDO PELLICANÒ, PRAISE TO FAILURE, AND ALL THAT HASN`T BEEN
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  • Leonardo Pellicanò, Going through this, once again, 2016, oil on canvas, 28x30 cm

LEONARDO PELLICANÒ, "PRAISE TO FAILURE, AND ALL THAT HASN`T BEEN"
BOCCANERA PROJECT ROOM, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO - IT

Opening: sabato 11 marzo dalle 18.00 alle 24.00 | Saturday, March 11, 6pm - midnight

11 marzo - 29 aprile 2016 | March 11 - April 29, 2017

(for the english version, please scroll down)

“Il fallimento ci permette di vedere l’esistenza nella sua nuda condizione. [...]
Esso è l’improvvisa irruzione del nulla nel mezzo dell’esistenza. Fare esperienza del fallimento significa iniziare a vedere le crepe nella natura dell’essere.”

Costica Bradatan, New York Times, 2013

Boccanera Project Room è lieta di presentare la personale di Leonardo Pellicanò,  Lode al fallimento, e tutto ciò che non è stato. La mostra analizza il fallimento, l’errore alla base del processo pittorico, come l’irruzione di qualcosa di inaspettato che stravolge le aspettative e le fissazioni. Quando l’errore si manifesta in figura, tramite una chiara intenzione, questa diventa presenza, ed il segno, essenza.
Durante il processo si realizza una dissoluzione della barriera che divide il mondo interiore dal mondo esteriore. La pittura di Pellicanò permette, idealmente, di incorporare questa concezione e di riproporla tramite l’esperienza estetica.
Vi è quindi un continuo affluire di memorie personali e collettive, che diventano indistinguibili.
Il progetto Lode al fallimento, e tutto ciò che non è stato prende in esame proprio questo processo creativo di Leonardo Pellicanò che parte sempre da immagini già esistenti, con un rapporto diretto e libero nei confronti della storia dell’arte.
Non è necessariamente come un apparato citazionistico, in quanto l’obiettivo è quello di negare la citazione, instaurando un rapporto affettivo e autentico con le immagini.
E’ per questo che l`artista ritrova spesso nei soggetti la sua persona, o una versione passata di sè, o qualche parente mai conosciuto, o amici di infanzia.
Non è tanto un taglio autobiografico, quanto una ricaduta inevitabile in sè stesso.
La scelta del soggetto parte da uno stimolo puramente emozionale, è la ricerca di una presenza familiare; anche se è collocato nel passato, è qualcosa che ancora brucia nella coscienza. Un trauma per il quale non si trova conforto, che va riattualizzato, rivissuto.

La ricerca di Leonardo Pellicanò è caratterizzata da una pittura che indaga sulla mancata comunicazione dovuta ad un’insufficienza del linguaggio. Ed è lì che l`artista fa irruzione con l’immagine, media quello che il linguaggio non riesce a circoscrivere e fornisce nuove articolazioni ad un vocabolario emotivo carente della contemporaneità.
Leonardo Pellicanò è nato a Roma nel 1994. Vive tra Milano e Roma.
Nel 2014 consegue il diploma al liceo artistico Sant’Orsola di Roma. Attualmente studia al terzo anno della sezione Pitture e Arti visive della NABA, Milano.
Tra le sue mostre cui ha partecipato “Era Pacifica Pare” al Careof - Fabbrica del Vapore a Milano nel 2016 e, tra le sue performance, “Uomo ammaestrato” al Theatre of Learning, NABA di Milano nel 2015.
Nel marzo 2017 partecipera` alla collettiva “Cheating Entropy” alla Fondazione Paolina Brugnatelli a Milano.

(english version)

“Failure allows us to see our existence in its naked condition.[...]
Failure is the sudden irruption of nothingness into the midst of existence. To experience failure is to start seeing the cracks in the fabric of being.”

Costica Bradatan, New York Times, 2013

Boccanera Project Room is pleased to announce Leonardo Pellicanò’s solo show, Praise to failure, and all that hasn’t been. The show analyzes failure: failure is at the roots of the painting process, it is like an eruption of something unexpected which defies expectations and fixations.
When error manifests itself in the figure, and is clearly intentional, it becomes a presence, gesture, essence.
During this process a breaking down of barriers between the interior world and the external world takes place. This causes a continuous flow between personal memory and  collective memory, which become almost indistinguishable.
The project Praise to failure, and all that hasn’t been takes in consideration Leonardo Pellicanò’s method, which always starts from already existing images, and with a direct and loose approach towards art history.
The references are not necessarily quotations, since the objective is that of negating the quotation itself, thus establishing an authentic and affective relationship with the images.
This is why the artist often finds himself in his subjects, or a past version of himself, or a relative he has never known, or a childhood friend.
It’s not so much a biographical choice but, rather, an inevitable rediscovery oneself.
The choice of the subject starts from a purely emotional input, and is a constant search for a familiar presence; even if it is placed in the past, it is something that still burns in one’s consciousness. A trauma for which there is no comfort, one that needs to be brought back up to date, relived.

Leonardo Pellicanò’s research is characterized by a painting which investigates a failure in communication due to an insufficiency of language itself. That is the place where the artist intervenes with the image: he mediates between what language cannot define, and he creates new articulations for today’s lack of an emotional vocabulary.
Leonardo Pellicanò was born in Rome in 1994. He lives in Milan and Rome. In 2014 he gained his high school diploma at the Liceo artistico Sant’Orsola, Rome. At the present moment he is undertaking his third year of studies of Painting and Visual Arts at NABA, Milan.
The shows he has taken part in include “Era Pacifica Pare” at Careof - Fabbrica del Vapore, Milan, in 2016; his performances include “Uomo ammaestrato” at the Theatre of Learning, NABA, Milan.
In 2017 he will participate in the group show “Cheating Entropy” at the Ex Pellicceria (Paolina Brugnatelli Foundation), Milan.