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NEBOJŠA DESPOTOVIĆ & DRIFTERS, ISORROPIA HOMEGALLERY
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  • Drifters (Valentina Miorandi + Sadrine Nicoletta), Alea, 2016, polaroid, 10.7 x 8.8 cm

  • Nebojša Despotović, Poetry, Dust and Tea, 2017, acrylic, enamel and charcoal on canvas, 145x155 cm

Isorropia homegallery è una abitazione privata, un ambiente nel quale si vive quotidianamente, che periodicamente si trasforma in uno spazio espositivo.
L'abitazione, concepita come spazio multifunzionale, diventa un luogo in cui vivere l’arte, condividerla con amici, conoscenti e non. Isorropia, dal greco equilibrio, rappresenta l'idea di vivere la galleria come spazio informale dove sentirsi a proprio agio, creare relazioni e condividere idee.

Isorropia homegallery, viale Beatrice d’Este n. 22, Milano, dal 28 marzo al 17 aprile 2017 ospita Boccanera Gallery (Trento/Milano) e z2o Sara Zanin Gallery (Roma). Ingresso gratuito, solo con invito.

Boccanera Gallery presenta le opere di Nebojša Despotović e di Drifters (Valentina Miorandi + Sandrine Nicoletta).

Nebojša Despotović attinge a piene mani dal patrimonio iconografico collettivo recuperando vecchie fotografie e immagini, ritagli di giornali, libri, manuali e riviste, dalle quali l’artista parte per costruire le proprie opere pittoriche. La ricerca di Despotović, attenta alla definizione e alla rappresentazione del concetto di identità, sottrae solo apparentemente le immagini all’oblio del tempo: ricoperte e alterate con la pittura esse acquisiscono un carattere indefinito e inattuale che le riconduce, infatti, ad un tempo remoto.

Drifters (Valentina Miorandi + Sandrine Nicoletta) è un duo artistico che ha l’interesse di intrecciare direzioni, esplorare spazi e persone usando un approccio euristico che mira a generare un’espansione dell’attività cognitiva attraverso il viaggio. Drifters ha inoltre intrapreso un progetto di ricerca accademica basato sulla raccolta di casi di studio (Heurustic Records) che si compongono di dialoghi riguardanti i modi di procedere, in grado di svelare le nostre intime morfologie e le forze d’attrazione che influenzano le nostre scelte di vita.

z2o Sara Zanin Gallery presenta le opere di Alessandro Roma e Ekaterina Panikanova.

Alessandro Roma lavora con diversi materiali spaziando dal disegno all'installazione e gioca con i concetti di percezione dell'indefinito. Le sue opere si ricollegano ai temi classici della tradizione pittorica legata al paesaggio, ne indagano i limiti e ne eludono le tecniche formali a favore di una continua fusione tra memoria e immaginazione. La natura è un luogo magico in cui avvengono continue metamorfosi generate dall'imprevedibilità che l'azione dell'artista mira a fissare, dominandole, in nuove strutture formali. L’immaginazione ha un ruolo centrale nella pratica di Alessandro Roma: sia nella genesi della produzione del lavoro che nella sua fruizione sono presenti indizi di forme naturali, non chiaramente riconoscibili. Si tratta di attimi in uno spazio frammentato, capace, quasi magicamente, di ricomporsi in un’unità onirica in cui la dimensione inconscia assume un valore portante. I suoi lavori lasciano allo spettatore lo spazio per una sempre nuova interpretazione dell'immagine e tendono a sollecitare una speciale condizione tra sonno e veglia che potremmo definire trasognamento, invitando chi guarda a immergersi in un personale labirinto di ricordi, riferimenti e suggestioni.

Carta, cartoncino e libri hanno un valore fondamentale nel lavoro di Ekaterina Panikanova, la cui ricerca si rivolge principalmente alla memoria e alla formazione della psicologia
dell’essere. La vita di ogni giorno è generalmente ancorata al passato e sia il presente che il futuro sono fortemente legati alle nostre esperienze di vita. L'artista utilizza libri usati che provengono da diversi Paesi, ne sceglie le pagine, ne legge i testi: l'usura, gli strappi, le sottolineature, le note e gli scarabocchi consentono all'artista di percepire la personalità delle persone che li hanno letti. Rappresentano inoltre un corpo di regole, dogmi, tradizioni, credenze religiose e scoperte che, giuste o sbagliate per il loro tempo, liberano ancora gli esseri umani, racchiudendoli simultaneamente in una gabbia. La bicicletta, il cavallo a dondolo, le torte, gli animali sono elementi che si ripetono nelle sue opere e vengono utilizzati come metafore legate all’idea dell’impulso animale, alla tradizione e, nel caso del fuoco, come metafora per la nostra abilità di vedere e di riscaldarci ma anche come simbolo di dittatura, censura e oscurantismo.

Nebojša Despotović (Belgrado - SRB, 1982) vive e lavora a Berlino. Nel 2006 ha conseguito la laurea in pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Venezia. Nel 2011 ha vinto la residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ed è stato selezionato al 54a Biennale di Venezia a rappresentare l'Accademia delle Belle Arti di Venezia. Nel 2012 ha vinto il Premio Euromobil Under 30 ad ArteFiera a Bologna e il Mango Young Artist Award a Swab Fair a Barcellona. Nel 2013 ha vinto il Premio Collectors for Celeste per Raw Zone, la sezione sperimentale della fiera ArtVerona. Nel 2014 la seconda mostra personale da Boccanera Gallery a Trento, intitolata "Silent Fracture" a cura di Maja Cirić (curatore del Padiglione della Serbia alla 52a edizione della Biennale di Venezia e Commissario dello stesso Padiglione alla 55a edizione). Sempre nel 2014 il Museo di Capodimonte di Napoli ha ospitato il talk con l'artista intitolato "Still life di Nebojša Despotović" con la partecipazione di Angela Tecce (direttore del Museo di Castel Sant'Elmo) e di Eugenio Viola (curatore al Perth institute of contemporary arts in Australia). Nel 2015 Despotović ha vinto il Premio speciale-Art Prize ad ArteFiera Bologna. Recentemente ha esposto a Roma alla Monitor Gallery assieme alla Fondazione Malutta e a maggio 2017 Triangle Gallery di Mosca presenterà la sua prima personale in Russia e nel settembre 2017 Ierimonti Gallery di New York inaugurerà il nuovo spazio con la prima personale di Despotović negli Stati Uniti.

Drifters (Valentina Miorandi + Sandrine Nicoletta) nasce a Londra nel 2014. Valentina Miorandi (Trento, 1982) è artista ed exhibition designer. Si è laureata in Teorie e Pratiche teatrali al DAMS di Bologna, ha conseguito borse di studio per il master in regia cinematografica alla New York Film Academy (USA), il master in direzione alla fotografia all’ESCAC (Spagna) e nel 2016 ha concluso il master al Dutch Art Institute (NL). I suoi lavori e progetti partecipativi sono stati ospitati in Italia e all’estero in musei, gallerie e spazi pubblici.
Sandrine Nicoletta (Aosta, 1970) è un’artista, performer che ha un background in campo sociale e una ricerca ventennale sulla pratica artistica negli spazi pubblici e un curriculum espositivo internazionale. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti a Bologna, ha partecipato a numerose residenze d’artista e ha conseguito un Master in Fine Arts all’University of the Arts a Londra (UK).

Alessandro Roma (Milano, 1977) vive e lavora tra Milano e Londra. Tra le recenti mostre personali: Swamp (Museo di Villa Croce, Genova, 2016); One foot in the world and the other in the stillness (z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2016); Coburn project (Londra, 2015); Coburn Projects (Londra, 2015); Locus Amoenus (Sobering Gallery, Parigi, 2014); Enclosure (Paradise Row Gallery, Londra, 2013); Humus (Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rovereto, 2011); Sites of action (Scaramouche Gallery, New York, 2011). Una selezione delle recenti
mostre collettive include: La Pelle (Fondaco, Bruxelles, Belgio, 2016); Biennale del disegno Rimini (Rimini, 2016); Le stanze d’Aragona (Villino Favaloro and Rizzuto Gallery, Palermo, 2015); Drawing Biennial 2015 (Drawing Room, Londra); Drawing (z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2014); Everything is About to Happen (Corvi Mora, Londra, 2014); Lucie Fontaine: Estate (Marianne Boesky Gallery, New York, 2012).

Ekaterina Panikanova (San Pietroburgo, Russia, 1975) vive e lavora a Roma. Tra le recenti mostre personali e collettive: Metamorphoses (Pornbach, 2016); Biennale del disegno Rimini (Rimini, 2016); Safari moon (Galleria Visionnaire, Milano, 2015); Uomo e spiritualità (Gambolò, 2015); Crepuscoli (z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2014); Almost Human (Converge Gallery, USA, 2014); Edra (Centro di cultura Russa a Roma, 2014); Torta di Ciliegie Nere (MIC Museo Internazionale di Ceramica, Faenza, 2014); Parlons d’elle (Palazzo Farnese, Roma, 2013); Bazaar (Barbarian Art Gallery, Zurigo, 2013); Uno due tre fuoco (z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2012); Russian archives, Barbarian Art Gallery, Zurigo, 2012); 11 allunaggi possibili (Ca Zenobio, Venezia, 2011); Concordances (Palazzo Farnese, Roma, 2012). I suoi lavori sono presenti nelle più prestigiose collezioni in Italia e all’estero. Lavora in esclusiva in Europa con la z2o Sara Zanin Gallery e in America con la Converge Gallery. Ha partecipato alle più importanti fiere internazionali quali Art Miami, Art Context Miami e Pulse New York .