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VERONICA DE GIOVANELLI, ENROSADÌRA
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  • Veronica De Giovanelli, Arcipelago fossile, 2017, Acrylic and oil on canvas, 200 x 170 cm

  • Veronica de Giovanelli, Roccia calcarea, 2017, Acrylic and oil on canvas, 70 x 100 cm

  • Veronica de Giovanelli, Last rays, 2017, Acrylic and oil on canvas, 120 x 100 cm

  • Veronica de Giovanelli, Double landscape, 2017, Acrylic and oil on board 30 x 30 cm

  • Veronica de Giovanelli, Enrosadìra, 2016, Acrylic and oil on cardboard, 25,5 x 24 cm

  • Veronica de Giovanelli,Orogenesi_4, 2016, Acrylic and oil on board, 20 x 30 cm

  • Veronica de Giovanelli, Atolls, 2016, Acrylic and oil on cardboard, 25,5 x 24 cm

  • Veronica de Giovanelli,Orogenesi_5, 2016, Acrylic and oil on board, 20 x 30 cm

  • Veronica de Giovanelli,Orogenesi_1, 2016, Acrylic and oil on board, 20 x 30 cm

  • Veronica de Giovanelli,Orogenesi_2, 2017, Acrylic and oil on board, 20 x 30 cm

  • Veronica de Giovanelli, Orogenesi_6, diptych, Acrylic and oil on board, 30 x 20 cm

  • Veronica de Giovanelli,Orogenesi_5, 2016, Acrylic and oil on board, 15 x 10 cm

  • Veronica de Giovanelli, If a clod be washed away by the sea, 2014, Acrilyc and oil on canvas, 280 x 240 cm

VERONICA DE GIOVANELLI, "ENROSADÌRA"
BOCCANERA PROJECT ROOM, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO - IT

Opening: domenica 28 maggio dalle 11.00 alle 24.00 | Sunday, May 28, 11pm - midnight

29 maggio - 28 giugno 2017 | May 29 - June 28, 2017

(for the english version, please scroll down)

Boccanera Project Room è lieta di presentare la personale di Veronica de Giovanelli,  Enrosadìra. Il progetto espositivo è caratterizzato da lavori inediti realizzati appositamente per la mostra e da altri dipinti rappresentativi della poetica dell`artista realizzati negli ultimi anni.

L'enrosadìra è quel fenomeno caratteristico per cui le pareti rocciose delle Alpi dolomitiche assumono al tramonto - in giornate caratterizzate da un’atmosfera particolare - una colorazione rosa che passa gradatamente al viola. Essa si palesa visivamente a chi vive il paesaggio dolomitico, colorando le montagne di sfumature differenti che possono cambiare di giorno in giorno. Nella concezione dell’artista, esso diventa l’emblema di tutti i vari aspetti del paesaggio, inteso come entità cangiante, simbolo delle molteplici conformazioni morfologiche del paesaggio e dei processi naturali che lo determinano. Paesaggio non più visto come prospetto univoco, ma come metamorfico stratificarsi di materia, accadimenti e tempo; l’essenza stessa anche della sperimentazione pittorica. Sperimentazione intesa come una pratica essenzialmente processuale - un “fare che mentre fa inventa il modo di fare” (L.Pareyson) - che continua incessantemente fra l'assecondare ed il dominare. Attraverso una ricerca fatta di continui tentativi e verifiche, Veronica de Giovanelli compone immagini  dalle quali emergono un sentimento di meraviglia unito ad una tensione etica sottilmente critica nei confronti del degrado fisico, culturale ed estetico del paesaggio. 
Come l'enrosadìra muove le corde emozionali dello spettatore evocando la sua atavica connessione alla natura, così in questa mostra - in cui l’attenzione è posta sull’aspetto più emotivo della ricerca dell’artista - viene evidenziato il potere evocativo della pittura intesa come metodologia inesauribile di possibilità, con il desiderio di rendere visibile ciò che è celato nel paesaggio cogliendone l'incanto nella sua totalità.

La ricerca di Veronica de Giovanelli è incentrata sul paesaggio, inteso nella sua più ampia connotazione, sviluppando una forte attenzione per un'esplorazione intima dei luoghi, in cui la necessità di rappresentazione cede il passo a intense istanze evocative.
Veronica de Giovanelli è nata a Trento nel 1989. Vive e lavora a Bruxelles.
Nel 2015 consegue il Diploma di Secondo Livello in Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2014 frequenta il corso MA Fine Arts Research and Development della Middlesex University di Londra. E' stata borsista del premio annuale della Fondazione Bevilacqua La Masa nel 2013. Nel 2015 ha vinto il primo premio al Celeste Prize nella sezione pittura. Le sue opere – che vanno dalla pittura su tela, al frottage, dall'installazione, al collage – sono state esposte in numerosi spazi dedicati all'arte contemporanea come ArtLacuna (Londra, UK), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia, IT),  Collyer Bristow Gallery (Londra, UK), Spazio Thetis (Venezia, IT) e  Dolomiti Contemporanee (PN, IT).
L'artista è membro del collettivo Fondazione Malutta con il quale ha partecipato a diversi progetti;  fra i tanti, quello al Padiglione Albania della 15^Biennale di Architettura di Venezia e le recentissime esposizioni presso il Tulla Culture Centre (Tirana, AL) e la Galleria Monitor (Roma, IT).

(english version)

The Boccanera Project Room is pleased to announce the solo show by Veronica de Giovanelli entitled Enrosadira. The exhibition project is characterised by recent works specifically created for the show together with other paintings from the past few years that are representative of her poetics.
The enrosadira is a characteristic phenomenon when, at dusk, the rocky walls of the Dolomite Alps - in days with a very particular atmosphere – take on a pink colour that gradually shades into violet. It reveals itself to the sight of those who experience the Alpine landscape, and it colours the mountains with different nuances that change from day to day. The artist’s idea is for it to become an emblem of all the various aspects of the landscape, in the sense of an iridescent entity, a symbol of the many morphological conformations of the landscape and the natural processes that determine it. This is a landscape no longer considered as a simple unambiguous panorama, but as a metaphorical layering of material, events, and time: the very essence of pictorial experimentation. An experimentation in the sense of an essentially processual undertaking – a “work that, while you are doing it, invents the way of working” (L. Pareyson) – that continues incessantly while hovering between compliance and domination. By way of an art research consisting of continual trials and proofs, Veronica de Giovanelli composes images from which emerges a feeling of wonder together with an ethical tension that is subtly critical of the physical, cultural, and aesthetic decay of the landscape. And just as the enrosadira moves the emotions of the viewers by evoking their atavistic connection to nature, so in this show – in which attention is paid to the more emotive aspect of the artist’s work – there is highlighted the evocative power of painting, in the sense of an inexhaustible methodology of possibilities, with the aim of making visible what is hidden in the landscape by capturing its full enchantment.

Veronica de Giovanelli’s art research is concerned with landscape, considered in its widest implications, by paying close attention to an intimate exploration of its places; in her art the need for representation is replaced by intense evocative moments.

Veronica de Giovanelli was born in Trento in 1989. She lives and works in Brussels.
In 2015 she graduate with a MA Degree in Fine Arts with merit at the Academy of Fine Arts of Venice. In 2014 she attended a semester at the MA Fine Arts Research and Development at the Middlesex University of London.
She was a recipient of the annual prize of the Fondazione Bevilacqua La Masa in 2013. In 2015 she was awarded the first prize for painting by the Celeste Prize. Her works – which range from painting on canvas to frottage, installations, and collage – have been exhibited in numerous venues devoted to contemporary art like ArtLacuna (London, UK), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia, IT),  Collyer Bristow Gallery (London, UK), Spazio Thetis (Venezia, IT) and  Dolomiti Contemporanee (PN, IT). She is a member of the Fondazione Malutta group with which she has taken part in various project, among them the 15th Venice Architectural Biennale, and recent exhibitions at the Tulla Culture Centre (Tirana), and the Galleria Monitor (Rome).