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ANDREA FONTANARI | REAZIONE A CATENA. Differenti vie della Pittura #1
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ANDREA FONTANARI, REAZIONE A CATENA. Differenti vie della Pittura #1
1/9UNOSUNOVE, ROMA - IT

Dal 5 giugno al 21 luglio 2018 | June 5th - July 21th, 2018

Artisti | Artists: Valentina D'Amaro (Massa,1966); Riccardo Guarneri (Firenze, 1933); Angelo Mosca (Chieti, 1961); Lorenza Boisi (Milano,1972); Claudio Olivieri (Roma, 1934); Mauro Cappelletti (Trento, 1948); Michele Tocca (Subiaco, 1983); Francesco Lauretta (Ispica, 1964); Luigi Presicce (Porto Cesareo, 1976); Jacopo Casadei (Cesena, 1982); Roberto Casiraghi (Milano, 1957); Eugenia Vanni (Siena, 1980); Gabriele Arruzzo (Roma, 1976); Andrea Fontanari (Trento, 1996).

A cura di | Curated by: Gino Pisapia

IT
REAZIONE A CATENA. Differenti vie della Pittura #1 è il primo episodio espositivo di un più articolato progetto in progress, composto da varie mostre in diverse città, che intende restituire alla visione un'ampia panoramica sull'attuale stato della pittura italiana, offrendosi alla compilazione di una sorta di mappatura fatta e agita da artisti che hanno privilegiato questo linguaggio, senza tener conto di alcun vincolo tematico, biologico o geografico; l'unica conditio sine qua non è che gli artisti siano in vita e nati in territorio italiano.
Un secondo elemento peculiare che caratterizza l'esposizione, che assume le sembianze di una collettiva ad episodi, è dato dal modus operandi adottato nella selezione di artisti e opere. Infatti il modello processuale sul quale si costruisce il percorso è ottenuto seguendo un elementare algoritmo capace di gestire potenzialmente un numero infinito di artisti e opere.
Il titolo della mostra fa riferimento alla letteratura scientifica e nello specifico all'ambito fisico-chimico, dove con Reazione a Catena si intende descrivere quei fenomeni in cui una reazione o un evento genera tra i suoi prodotti alcuni prodotti uguali a quelli che hanno dato origine alla reazione e sono in grado di iniziarne una nuova proseguendo all'infinito. Nel 1923, lo scienziato danese Christian Christiansen e l’olandese Hendrik Anthony Kramers, nell’ambito degli studi sulla polimerizzazione, rilevarono che una reazione a catena non dovesse iniziare necessariamente con una molecola eccitata dalla luce – come ipotizzato già nel 1913 dal chimico tedesco Max Bodenstein – ma sarebbe potuta iniziare anche con due molecole che collidevano violentemente. L'energia generata dalla collisione produce due o più molecole instabili alimentando la catena di reazione che può espandersi e crescere in maniera esponenziale.
Da queste suggestioni la mostra eredita il modello processuale grazie al quale si autocostruisce seguendo la progressione 2, 4, 8, 16, e così via.
Come dichiara il curatore: “Ho provato a vestire i panni del fisico/chimico in laboratorio, sostituendo agli elementi gli artisti e inserendo personalmente, in ogni sequenza dell’ elementare algoritmo che ho elaborato alcuni nomi che ritenevo rappresentativi di un certo modo di fare pittura. Ho così ottenuto la mia reazione”.
Proseguendo chiarisce: “Non si intende pertanto qui presentare la completezza del panorama pittorico italiano contemporaneo né tantomeno evidenziarne strumentalmente un'unica linea di tendenza, anzi si vuole piuttosto definire una modalità espositiva diversa capace di offrire molteplici percorsi e altrettante chiavi di lettura possibili”. E conclude: “In queste condizioni la complessa eterogeneità degli atteggiamenti mentali che gli artisti adottano entra a far parte del gioco dove le cifre stilistiche di ognuno si espandono potenti, travolgenti, e trionfano in uno spazio intellettuale di confronto che appartiene all'esercizio della pratica e non incontra confini, ma anzi, questi si neutralizzano partecipando alla comunione laica del linguaggio”.
Reazione a Catena si origina pertanto dall'invito di due artisti che per approccio, modalità, genere e generazione sono dissimili tra loro, Valentina D'Amaro e Riccardo Guarneri. La prima ha scelto di invitare Angelo Mosca e Lorenza Boisi, il secondo ha optato per Claudio Olivieri e Mauro Cappelletti. A questo punto Angelo Mosca ha deciso di invitare Michele Tocca e il curatore ha inserito Francesco Lauretta, invece Lorenza Boisi ha scelto Jacopo Casadei e di risposta il curatore ha indicato Luigi Presicce.
Dall'altro versante della “reazione” invece Claudio Olivieri ha invitato Roberto Casiraghi e il curatore ha selezionato Eugenia Vanni, mentre Mauro Cappelletti invita Andrea Fontanari il curatore chiude questo primo episodio del progetto con Gabriele Arruzzo. Assecondando tale modalità il percorso espositivo andrà a costruirsi basandosi su criteri selettivi che si affidano ai rapporti stessi che intercorrono tra gli artisti che “frequentano” lo stesso linguaggio e sono qui invitati a raccontare del proprio viaggio nei territori della pittura in dialogo con il curatore.
Ogni episodio del progetto sarà accompagnato da una piccola intervista agli artisti, consultabile e scaricabile direttamente dal sito della galleria 1/9unosunove.
La mostra proseguirà fino a sabato 21 luglio, 2018.

EN
REAZIONE A CATENA. The different ways of Painting #1 is the first exhibition within a more articulate work in progress project, consisting of many shows in different cities. It plans to restore a broader overview on the current state of Italian painting by drafting a map of it. Artists who endorse the project’s aims are the ones creating and taking part; additionally, it does not take into account any thematic, biological, or geographical ties. The only prerequisite is for the artist to still be alive and to have been born in Italy.
Another peculiarity that further distinguishes REAZIONE A CATENA (a group show divided into episodes) from other exhibitions, is the way artists and works are selected. Its underlying method is based on a basic algorithm, able to potentially involve an infinite number of artists and works.
The title of the exhibition refers to scientific literature, especially related to chemistry. A Reazione a Catena (or Chain Reaction) is used to describe the phenomena in which a reaction or an event generates similar reactions or events, in addition to other obvious products. These are then capable of starting completely new reactions, resulting in a never-ending cycle. In 1923, the Dane, Christian Christiansen, and the Dutch, Hendrik Anthony Kramers – two scientists working in the field of polymerization studies – found that a chain reaction does not necessarily begin with light exciting a molecule, as had already been hypothesized in 1913 by the German chemist Max Bodenstein. The reaction could also start with two molecules violently colliding. The energy generated by the collision produces two or more unstable molecules, feeding the reaction that could expand and grow exponentially.
This way of thinking is one of the influences of the exhibition, whose procedural model is based on its principles. It can therefore build itself, following the progression 2, 4, 8, 16, and so on.
As stated by the curator: "I tried to take on the role of the physicist/chemist in the laboratory. I substituted the artists with the elements and created a basic algorithm, where I inserted names that represented certain ways of painting. Then, I had my reaction".
He then clarifies: "This is not, therefore, meant to showcase the entirety of the contemporary Italian painting scene, nor does it plan to structurally highlight any one single trend. It is actually supposed to define a different kind of exhibition, able to offer multiple paths and just as many interpretations". He concludes by saying: "The complex, heterogeneous mental behaviors of the artists in such conditions become part of a larger game. In it, their stylistic values grow powerful, overwhelming, triumphing in an intellectual space made of confrontation, something belonging to practicality, something without boundaries. Instead, each limit is destroyed and takes part in a lay communion of the language".
Reazione a Catena is therefore the product of the presence of two artists, Valentina D'Amaro and Riccardo Guarneri. Their approaches, methods, genders, and generations are quite different. D'Amaro decided to invite Angelo Mosca and Lorenza Boisi, while Guarneri opted for Claudio Olivieri and Mauro Cappelletti. Then, Angelo Mosca invited Michele Tocca and the curator Francesco Lauretta. Lorenza Boisi selected Jacopo Casadei and the curator Luigi Presicce. On the other side of this "reaction", Claudio Olivieri invited Roberto Casiraghi, and the curator Eugenia Vanni; and while Mauro Cappelletti chose Andrea Fontanari, the curator finished the first episode of the project with Gabriele Arruzzo. Following a similar method, the path of the exhibition will be built based on specific criteria, backing the relationships between artists who "associate" with the same type of communication language. They are invited to begin a dialogue with the curator, to speak of their own journey in the painting scene.
Each episode of the project will be followed by a brief interview with the artists. This can be seen and downloaded directly from the 1/9unosunove gallery website.
The exhibition will be on view until Saturday July 21st, 2018