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VERONICA DE GIOVANELLI | REAZIONE A CATENA. Differenti vie della Pittura #2
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  • Veronica de Giovanelli, Geosphere twilight, 2018, oil and acrylic on canvas, 200 x 170 cm

VERONICA DE GIOVANELLI, REAZIONE A CATENA. Differenti vie della Pittura #2

Galleria Giovanni Bonelli
via Luigi Porro Lambertenghi 6
20159 Milano, IT

A cura di | Curated by: Gino Pisapia

Inaugurazione: giovedí 22 novembre dalle ore 19.00
Opening: Thursday, November 22th, 7pm

23 novembre - 31 dicembre 2018 | November 23rd - December 31sd, 2018

Artisti | Artisis: Alberto Di Fabio (Avezzano, 1966), Giuseppe Gonella (Motta di Livenza, 1984), Tiziano Martini (Soltau, 1983 ) e Davide Rivalta (Bologna, 1974), Veronica De Giovanelli (Trento, 1989) (invitata da Andrea Fontanari); Lorenzo Di Lucido (Penne, 1983) e Andrea Grotto (Schio, 1989) (invitati da Gabriele Arruzzo); Marta Mancini (Roma, 1981) (invitata da Michele Tocca); Marco Pace (Lanciano, 1977) e Pietro Manzo (Sala Consilina, 1981) (invitati da Francesco Lauretta); Iacopo Pesenti (Milano, 1990) (invitato da Roberto Casiraghi); Luca Macauda (Modica, 1979) e Giuliano Vanni (Siena, 1946) (invitati da Eugenia Vanni); Andrea Salvino (Roma, 1969) e Vera Portatadino (Varese, 1984) (invitati da Luigi Presicce); Marco Salvetti (Pietrasanta, 1983) (invitato da Jacopo Casadei)

REAZIONE A CATENA. Differenti vie della Pittura #2”, mostra collettiva curata da Gino Pisapia.
Secondo episodio espositivo di un più articolato progetto in progress che intende restituire una panoramica sull'attuale stato della pittura italiana. Il progetto adotta una modalità di selezione per cui gli artisti sono direttamente coinvolti nella scelta degli artisti che esporranno in una successiva edizione, secondo un modello processuale che segue la progressione geometrica: 2, 4, 8, 16, e così via. Assecondando tale modalità il percorso espositivo si è auto-costruito basandosi su criteri selettivi affidati anche ai rapporti che intercorrono tra gli artisti, i quali sono qui invitati a raccontare del proprio viaggio nei territori impervi e affascinanti della pittura attraverso una singola opera rappresentativa. Come spiega il curatore: “Ho provato a vestire i panni del fisico/chimico in laboratorio, sostituendo agli elementi gli artisti e inserendo personalmente, in ogni sequenza, alcuni nomi che ritenevo rappresentativi di un dato modo di fare pittura. Ho così ottenuto la mia reazione”.

Negli spazi milanesi della galleria Giovanni Bonelli questo secondo episodio della reazione offre - senza soluzione di continuità processuale e relazionale, rispetto al primo evento romano conclusosi lo scorso luglio - una selezione di sedici artisti, di cui soltanto quattro invitati dal curatore. Gli artisti presenti risultano dissimili per approccio, modalità, genere e - in taluni casi - generazione ma, come chiarisce il curatore: “Non si intende qui presentare la completezza del panorama pittorico italiano contemporaneo né tantomeno evidenziarne strumentalmente un'unica linea di tendenza, anzi, si vuole piuttosto definire una modalità espositiva diversa capace di offrire molteplici percorsi e altrettante chiavi di lettura possibili (...) In queste condizioni la complessa eterogeneità degli atteggiamenti mentali che gli artisti adottano entra a far parte del gioco dove le cifre stilistiche di ognuno si espandono potenti, travolgenti, e trionfano in uno spazio intellettuale di confronto che appartiene all'esercizio della pratica e non incontra confini, ma anzi, questi si neutralizzano partecipando alla comunione laica del linguaggio”.