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CRISTIAN AVRAM | THE NIGHT WATCH
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  • Cristian Avram, The embrace I, 2019, oil on canvas, 34 x 51 cm

CRISTIAN AVRAM, THE NIGHT WATCH
Group Show

Art Museum
Piața Unirii 30
Cluj-Napoca - RO

Inaugurazione: venerdì 12 aprile 2019
Opening: Friday, April 12th, 2019

Iniziatori | Initiators: Ioan Sbârciu, Olimpia Bera

A cura di | Curated by Olimpia Bera

Commissario della mostra | Exhibition commissioner: Dan Breaz

13 - 28 aprile 2019 | April 13th - 28th, 2019

Artisti | Artists: Ioan Sbârciu, Andor Kőmives, Kudor Duka István, Ioana Olăhuţ, Georgeta-Olimpia Bera, Cristian Lăpuşan, Anca Bodea, Ioana Popa, Veres Szabolcs, Dan Măciucă, Norbert Filep, Alexandra Mureşan, Ştefan Bădulescu, Andrei Budescu, Alina Staicu, Ioana Maria Sisea, Mihai Guleş, Gagyi Botond, Răzvan Botiş, Ovidiu Leuce, Lucian Popăilă, Oana Năstăsache, Flavia Lugigan, Silvia Mateescu, Emma Păvăloaia, Andreea Zimbru, Nicoleta Tarcea, Gáspár Szilárd, Ioana Iacob, Mattia Abballe, Damiano Azzizia, Cristian Avram, Marius Fodor, Tincuţa Marin, Vlad Paraschiv, Mircea But, Ionela Blaj, Mihai Bogdan Dragoş, Andrei Ispas.


IT
Nel 2013, il Rijksmuseum di Amsterdam ha avviato un'originale campagna promozionale che ha segnato il ritorno del dipinto The Night Watch (1642) dopo un decennio di restauri museali. La campagna prevedeva un flash mob in un centro commerciale di Breda, durante il quale un gruppo di artisti ha ricreato spontaneamente il tableau del quadro più famoso di Rembrandt van Rijn, davanti agli occhi dei clienti allarmati e incuriositi.

A parte la validità storica dell'opera, che registra l'eroica presenza di alcune figure dell'epoca della gloria olandese, degne dell'ammirazione collettiva per il dovere di difendere le mura cittadine, l'opera di Rembrandt è diventata un simbolo di Amsterdam riconosciuta per il suo merito artistico. Non si possono trascurare i momenti di dimenticanza di questo merito che viaggiano in tutto il mondo: gruppi di giovani visitatori che ignorano il famoso dipinto, mentre vengono catturati dagli schermi dei loro telefoni cellulari. Le strategie di promozione del museo di Amsterdam stanno per "far rivivere" il rapporto tra il pubblico e le opere famose del suo patrimonio, valorizzando il tempo trascorso dal grande pubblico davanti alle opere esposte: Smettete di scattare foto e iniziate a disegnare! Lo spettatore viene messo in condizione di vedere, ad litteram, attraverso gli occhi di un artista e di creare il proprio schizzo mentale delle opere che lo hanno colpito.

Nel 2019 il Rijkmuseum segna il passaggio dei 350 anni dalla morte di Rembrandt con numerosi eventi interattivi e un invito al pubblico a seguire, in tempo reale, il processo di restauro a cui The Night Watch sarà sottoposto. Questo invito, rivolto al grande pubblico, trasforma simbolicamente le persone in "osservatori" responsabili durante l'intero processo. Chiunque può quindi rivendicare il diritto di partecipare alla conservazione di un capolavoro artistico.

Riconoscendo l'importanza di questo anniversario, il Museo d'arte di Cluj-Napoca porta all'attenzione del pubblico il progetto "The Night Watch" ("Rondul de Noapte"). Parafrasando il titolo del quadro di Rembrandt significa "mettere sotto sorveglianza" il silenzio della notte e lo stato delle cose. In questo modo si sottolinea lo status stesso dell'artista che occupa il posto di colui che "veglia dall'alto" sull'ordine delle cose: tutto da solo, esplorando gli orrori della notte, diventando introspettivo, trovando ispirazione o riscoprendo il senso della sua creazione, valutando ad ogni passo il legame tra l'arte e il mondo reale, la società attuale.
Come The Night Watch, l'opera d'arte trascende l'evento storico e diventa un ponte tra le generazioni, tra passato, presente e futuro. L'arte non ha confini netti, come dimostrano i suoi mutevoli confini che attraversano gli eventi che determinano, storicamente, la venuta alla luce della pittura.

Gli ultimi movimenti artistici sono resi dai creatori della nuova ondata, "sorvegliati" dai rappresentanti delle generazioni precedenti, presenti sullo stesso palcoscenico. Gli argomenti proposti sono vari e rappresentano parte integrante dei progetti di creazione personale. Tuttavia, essi convergono in un punto comune, dove il fenomeno rappresentato dalla Scuola di pittura di Cluj è duraturo ed è sul punto di sviluppare nuove direzioni nella ricerca artistica attuale, l'essenza del linguaggio pittorico è completata dagli ambienti grafici, scultorei, fotografici o multimediali. Da questo punto di vista, il progetto assume l'aspetto di un ritratto di gruppo, come la pittura di genere di The Night Watch. Tra i temi presentati, citiamo il paesaggio, il ritratto o la composizione astratta di un personaggio neo-espressionista, neo-romantico, con influenze del Simbolismo, del Realismo e del Surrealismo, del Dadaismo o del Realismo Magico, un elenco che non si ferma qui ma, metaforicamente parlando, sviluppa nuove direzioni, come "tentacoli" che accedono alle realtà tangibili o percepite.
Il progetto attuale, "The Night Watch", mira a passare da una realtà intima, materializzata in un'opera d'arte, a una coscienza collettiva, creando un contesto comprensibile per l'eredità creativa e culturale di alcune generazioni. La mostra espone le affinità per l'arte plastica che si sono distinte all'interno della Scuola di Cluj e porta avanti nomi che si sono formati nel tempo su questo "terreno fertile".


EN
In 2013, Rijksmuseum in Amsterdam started an original promoting campaign that marked the return of the painting The Night Watch (1642) after a decade of museum restorations. This campaign included a flash mob in a shopping center in Breda, during which a group of performers spontaneously recreated the tableau of the most famous painting by Rembrandt van Rijn, before the eyes of the alarmed and intrigued customers.

Apart from the historical validity of the work, recording the heroic presence of some figures from the Dutch age of glory, worthy of the collective admiration for the duty shown in defending the city walls, Rembrandt’s work has become a symbol of Amsterdam being acknowledged for its artistic merit. One cannot overlook the moments of forgetfulness of this merit that travel throughout the world: groups of young visitors who ignore the famous painting, whereas captured by the screens of their mobile phones. The promoting strategies of the Amsterdam museum are about to “resurrect” the relationship between the public and the famous works from its patrimony, by valuing the time spent by the wide public in front of the works displayed: Stop taking photos and start drawing! The viewer is put in the position to see, ad litteram, through the eyes of an artist and to create his/her own mental sketch of the works that impressed him/her.

In 2019 Rijkmuseum marks the passing of 350 years since Rembrandt’s death with numerous interactive events as well as an invitation for the public to watch, in real time, the restoration process to which The Night Watch will be subjected. This invitation, addressed to the wide public transforms people, symbolically, into responsible “watchers” throughout the entire process. Anyone can thus claim the right to take part into the preserving of an artistic masterpiece.

By recognizing the importance of this anniversary, The Art Museum of Cluj-Napoca brings to the public’s eye the project “The Night Watch” (“Rondul de Noapte”). Paraphrasing the title of Rembrandt’s painting means “to put under watch” the silence of the night and the state of things. Through this, the status itself of the artist is underlined and he occupies the place of the one who “watches from above” over the order of things: all by himself, exploring the night’s horrors, becoming introspective, finding his inspiration or rediscovering the meaning of his creation, evaluating at every turn the liaison between the art and the real world, the present society.
Like The Night Watch, the artwork transcends the historical event and becomes a bridge between generations, between the past, the present and the future. Art lacks straight boundaries – as proven by its mutable borders crossing the events that determine, historically, the painting’s coming to light.

The latest artistic movements are rendered by creators of the new wave, being “watched over” by representatives of the previous generations, present as well on the same stage. The proposed topics are various and represent integral parts of personal creation projects. Nonetheless, they converge into a common point, where the phenomenon represented by the Cluj School of painting is lasting and is on the verge of developing new directions in the current artistic research, the essence of the pictorial language being completed by the graphic, sculptural, photographic or multimedia environments. From this perspective, the project gains the aspect of a group portrait, such as the genre painting in The Night Watch. From the themes presented, we mention the landscape, the portrait or the abstract composition of a Neo-expressionist, Neo-romanticist character, with influences from the Symbolism, Realism and Surrealism, from Dadaism or Magic Realism, a listing that does not stop here but, metaphorically speaking, develops new directions, like “tentacles” accessing the tangible or sensed realities.
The current project, “The Night Watch”, aims to step, from an intimate reality, materialized into an artwork, into a collective consciousness, by setting a comprehensible context for the creative and cultural legacies of certain generations. The exhibit exposes the affinities for the plastic art that have distinguished themselves within the Cluj School and brings forward names that were formed in time on this “fertile ground”.