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DRIFTERS | LA POTENZA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
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  • Drifters, Super-marche, 2019, performance pubblica, HD video, colore, stereo, 3'

DRIFTERS "SUPER-MACHE"
"LA POTENZA DELL'ARTE CONTEMPORANEA"

Pinacoteca Provinciale di Potenza
via Lazio, 8
Potenza IT

A cura di | Curated by Lorenzo Benedetti

21 settembre 2019 - 12 gennaio 2020 | September 21th, 2019 - January 12nd, 2020
 
Artists: Muna Amareen, Benjamin Bernt, Bianco e Valente, Irma Blank, Alice Browne, Antonia Carrara, Karmil Cardone, Fabrizio Cotognini, Tomaso De Luca, Maria Adele Del Vecchio, Drifters, Sean Edwards, Farshad Farzankia, Gerardo Fornataro,  Carlos Garaicoa, Antony Gormley, Shilpa Gupta, Mona Hatoum, Rodrigo Hernandez, Carsten Holler, Jiri Kovanda, Jessica Lloyd-Jones, Massimo Lovisco, Jorge Macchi, Mario Macilau, Max Maslansky, Aldo Marinetti, Pascale Marthine Tayou, Sabrina Mezzaqui, Valentina Miorandi, Arcangelo Moles, Jonathan Monk, Margherita Moscardini, Rolf Nowotny, Damir Ocko, Giovanni Ozzola, Laura Paoletti, Eddie Peake, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gianfranco Presta, Arcangelo Sassolino, Nedko Solakov, Ivano Troisi, Jack Vickridge, Danh Vo, Nari Ward, Ai Weiwei, Sophie Whettnall.

La Potenza dell’Arte Contemporanea, vuole essere un luogo nuovo nel quale si apre per l’uomo contemporaneo una prospettiva vivibile dell’arte contemporanea.
La mostra espone una serie di opere dalla collezione privata di Cataldo Colella che si pongono in dialogo con gli ambienti della Pinacoteca Provinciale di Potenza che diventa luogo straordinario in cui le opere possono costruire un loro spazio di dialogo.
Nella mostra vengono esposti alcuni dei motivi centrali dell’importanza del collezionare l’arte contemporanea distinti in diversi punti.
In primis il rapporto tra arte e territorio, che nel caso di una scelta legata ad un contesto internazionale permette di mostrare la forza dell’arte contemporanea in relazione alla rete sempre più densa di connessioni globali. Gli artisti presenti nella mostra presentano questo tratto peculiare del nostro tempo: dai quattro angoli del mondo la collezione mostra quanto l’arte sia, come il resto della nostra società, estremamente connessa con il resto del mondo. Potenza presenta una collezione che rispecchia questa dimensione del nostro periodo storico cioè quello di essere connessi con tutto il mondo e, come è sempre accaduto, l’arte si pone al centro di questo scambio interculturale.
Nella mostra troviamo artisti da tutto il mondo che si confrontano usando le tecniche più disparate, artisti che sono già parte della storia dell’arte contemporanea internazionale sono esposti accanto ad artisti che hanno cominciato da pochi anni, ma che già hanno una chiara visione della loro ricerca.
Una collezione è sempre un rapporto tra il pubblico e privato. Una collezione privata mostrata in un contesto pubblico rende da una parte accessibile una collezione spesso con opere altrimenti non accessibili a quel determinato territorio, come nella mostra di Potenza, e dall’altra permette di diffondere un modello culturale che vede l’arte entrare nel territorio attraverso una ricerca di artisti e opere che si diffondono nel territorio. Altresì si crea un momento pubblico di una collezione privata, e si apre la possibilità di creare nuove connessioni e aperture per generare nuovi collezionisti che a loro volta diffondono l’arte nel territorio. Mostrare le opere di una collezione privata incentiva la possibilità e l’interesse di creare altre collezioni, che come questa andranno ad arricchire il territorio della Basilicata. La grande stagione dell’arte fiamminga e olandese del XVII mostra come una delle più grandi e ricche produzioni della pittura mondiale si sia generata, non attraverso poche grandi collezioni, come avveniva da secoli nel resto dell’Europa, ma da numerosi collezionisti che aveva visto nella produzione artistica un bene sociale e messo le basi per un nuovo ceto sociale fatto di professionisti e mercanti costruendo le basi della società occidentale contemporanea. In pochi decenni vengono prodotti centinaia di migliaia di dipinti creando una delle stagioni più intense della cultura europea. Questo si ripete con il Salon del 1737 in cui per la prima volta si apri una esposizione al pubblico prima che fosse poi trasferita in collezioni private. Questo momento fondamentale nella storia dell’arte ha creato il momento in cui una coscienza ha potuto iniziare un dialogo e trasformare il modo di vedere, pensare e creare nuova arte. In questo senso le esposizioni di arte contemporanea sono un mezzo non semplicemente per mostrare delle opere ma anche, e forse soprattutto, per aprire nuove prospettive di creazione e immaginazione dell’arte. (Lorenzo Benedetti)