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DEBORA HIRSCH | WOMAHR
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  • Debora Hirsch, Firmamento (key), 2020, acrylic and pencil on canvas, 80 x 80 cm

DEBORA HIRSCH | WOMAHR

Palazzo de’ Mayo, Chieti IT

A cura di | Curated by Lorenzo Canova and Piernicola Maria Di Iorio


10 Settembre – 22 Novembre 2020 | September 10th - November 22nd, 2020

 

La mostra WoMAHR - Women_Art_Human Rights for Peace è incentrata sui diritti delle donne. Curata da Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio, è una mostra itinerante: sarebbe dovuta partire a marzo dal Palazzo di Vetro delle Nazioni Uniti a New York, ma ovviamente non è stato possibile a causa della pandemia in atto; poi sarebbe toccato a Roma e infine a Campobasso. L’ordine dei siti di esposizione è stato invertito e, anzi, si è aggiunta la bellissima sede del Museo Palazzo de’ Mayo a Chieti che ospita la mostra dal 10 settembre.

Ben ventiquattro artisti italiani e internazionali sono stati invitati ad esporre le loro opere: Giovanni Albanese, Alì Assaf, Lucilla Catania, Marco Colazzo, Kim Dingle, Thalassini Douma, Stefania Fabrizi, David Fagioli, Giosetta Fioroni, Paola Gandolfi, Debora Hirsch, Grazia La Padula, Giancarlo Limoni, Vincenzo Merola, Adriano Nardi, Massimo Orsi, Giorgio Ortona, Salvatore Pulvirenti, Roxy in the Box, Virginia Ryan, Sandro Sanna, Beatrice Scaccia, Sana Tamzini, Marco Verrelli.

Con strumenti visivi diversi (dalla fotografia alla pittura, dal disegno all’installazione e alla scultura fino al video e alle opere digitali), i curatori hanno voluto dimostrare come l’arte contemporanea possa essere un ottimo strumento capace di condividere una visione di dialogo a livello globale e uno strumento di educazione ai diritti umani in grado di oltrepassare i confini nazionali e linguistici consentendo il dialogo fra popoli e culture differenti.

 

The WoMAHR - Women_Art_Human Rights for Peace exhibition focuses on women's rights. Curated by Lorenzo Canova and Piernicola Maria Di Iorio, it is an itinerant exhibition: it should have started in March from the United Nations Headquarters in New York, but obviously it was not possible due to the pandemic in progress; then it would be the turn of Rome and finally Campobasso. The order of the exhibition sites has been reversed and, indeed, the beautiful location of the Palazzo de' Mayo Museum in Chieti has been added, which hosts the exhibition from September 10th.
 

Twenty-four Italian and international artists were invited to exhibit their works: Giovanni Albanese, Alì Assaf, Lucilla Catania, Marco Colazzo, Kim Dingle, Thalassini Douma, Stefania Fabrizi, David Fagioli, Giosetta Fioroni, Paola Gandolfi, Debora Hirsch, Grazia La Padula, Giancarlo Limoni, Vincenzo Merola, Adriano Nardi, Massimo Orsi, Giorgio Ortona, Salvatore Pulvirenti, Roxy in the Box, Virginia Ryan, Sandro Sanna, Beatrice Scaccia, Sana Tamzini, Marco Verrelli.
 

With different visual tools (from photography to painting, from drawing to installation and sculpture to video and digital works), the curators wanted to demonstrate how contemporary art can be an excellent tool capable of sharing a vision of dialogue with global level and a human rights education tool capable of going beyond national and linguistic borders, allowing dialogue between different peoples and cultures.